<p>Vini</p>

RICHIEDI INFORMAZIONI

Scrivici, saremo contenti di soddisfare le tue curiosità!

TI RICHIAMIAMO NOI

Lasciaci il tuo numero, saremo lieti di richiamarti!

CALCOLA IL TUO PREVENTIVO

Scegli la tua vacanza

Vini & Gin: la ricerca del gusto vero

Al Palace Hotel Ravelli di Mezzana ci piace offrire solo il meglio. Per questo motivo, negli anni, abbiamo selezionato con grande cura vini e gin particolari, perfetti per essere sorseggiati durante i giorni di vacanza. La nostra carta dei vini raccoglie la migliore selezioni di bottiglie del Trentino, con particolare attenzione ai vitigni autoctoni.

La carta dei Gin è stata elaborata personalmente dal nostro Sommelier che ha realizzato una selezione dal forte carattere. Proponiamo, quindi, una selezione di Gin ideali da essere sorseggiati la sera, dopo aver trascorso la giornata alla scoperta della Val di Sole, o aver gustato una deliziosa cena trentina.

       Vini Carta

 

 

I vini del Trentino Alto-Adige

Il Trentino Alto Adige è composto da due province, l'Alto Adige al nord attorno a Bolzano e il Trentino con capoluogo Trento, nel sud. Le molteplici differenze storiche e culturali distinguono le due province: il Trentino è classicamente italiano, mentre l’Alto Adige è conosciuto come Südtirol, con la sua popolazione in gran parte di lingua tedesca.
Il terreno è molto montagnoso come ad esempio le Dolomiti e le Alpi Retiche che avvolgono la zona; queste montagne molto spesso rendono difficile la viticultura. Nonostante questo, essa è praticata su molti pendii ripidi in condizioni ardue per l’uomo. Come molti altri vini del mondo difficili da produrre, si crea una vera enfasi sulla qualità dei vini regionali, che persiste nonostante le complessità del terreno e del clima.

 

I Vitigni Autoctoni Trentini - Bianco

Nosiola

Il vitigno Nosiola è coltivato in Trentino , più precisamente nella zona di Toblino e della Valle dei Laghi, su terrazzi chiamati "frate‘", ma anche a Lavis, in provincia di Trento. Sembra che il suo nome sia da ricondurre alle note di nocciole presenti nel vino (dal termine dialettale "nosela"), oppure sia da ricondursi alla croccantezza e al colore dorato delle sue bacche. In Trentino è uno dei vitigni locali più caratterizzanti, tant’è vero che partecipa all’uvaggio di numerosi vini bianchi ed è la base dell’omonimo vino, il Trentino Nosiola DOC. Dalle uve del vitigno Nosiola si ottiene anche il più famoso vino dolce della regione, il Trentino Vino Santo, ottenuto mediante l’appassimento naturale su graticci di queste uve e dotato di una gradazione alcolica minima del 16%.

Müller Thurgau

Il vitigno Müller thurgau è un incrocio tra  vitigni a bacca bianca, creato nel 1882 dallo svizzero Hermann Müller, nativo di Thurgau, finchè lavorava a studi di miglioramento genetico della vite, tra il 1876 e il 1891, presso l'istituto tedesco di Geisenheim e concluso a Thurgau verso la fine del secolo. Fino a non molti anni fa si riteneva che i vitigni di partenza fossero il Riesling e il Sylvaner, mentre recenti studi sul DNA, fanno ritenere che il secondo vitigno sia lo Chasselas. Il vitigno Müller-Thurgau è molto diffuso in Europa, in particolare in Germania, Svizzera e Italia, ed è stato impiantato anche in paesi dall'enologia emergente quali la Nuova Zelanda. In Italia viene coltivato in quasi tutte le regioni, ma il ruolo più importante è in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto.

Manzoni

Il vitigno Manzoni Bianco, conosciuto anche come Incrocio Manzoni 6.0.13, è il più famoso tra i cloni ideati e sperimentati dal prof. Luigi Manzoni, all'epoca preside della Scuola Enologica di Conegliano, mediante esperimenti condotti negli Anni 30 sul miglioramento genetico della vite tramite incrocio ed ibridazione.
Il Manzoni Bianco 6.0.13, è a tutti gli effetti un vitigno autoctono della provincia di Trento, e nasce dall’incrocio tra Riesling e Pinot Bianco. Oggi viene coltivato soprattutto nel Triveneto e rientra negli uvaggi di alcuni disciplinari come quello dei vini DOCG Bianco dei Colli di Conegliano, e DOC Breganze Bianco e Trentino Bianco, oltre a parecchi vini ad Indicazione geografica tipica in cui viene vinificato in purezza. Sua caratteristica è quella di fornire vini con buona acidità fissa ed interessante corredo aromatico.

Kerner

Il vitigno Kerner è un aromatico a bacca bianca, creato nel 1929 in Germania. Il botanico August Herold incrociò Schiava Grossa (nota in Germania come Trollinger) e Riesling renano, ottenendo il Kerner, che fu così battezzato in onore di Justinus Kerner, medico e poeta tedesco noto per avere scritto poesie sul vino. Il Kerner è un vino simile al Riesling da cui deriva negli aromi, a cui si aggiunge una nota vegetale, che lo rende leggermente più ruvido. Il Kerner ha germogliazione tardiva e quindi è meno soggetto a gelate primaverili. Se coltivato su pendii sufficientemente soleggiati, può arrivare fino a 8-900 m.s.l., e questo lo rende un vitigno particolarmente predisposto alla viticoltura di montagna. E' un vitigno molto vigoroso e questo rende necessaria un’accurata vendemmia verde.  In Italia è presente in Alto Adige, sopratutto nella Val d'Isarco, dove il relativo vino ha ottenuto la Denominazione di origine controllata (DOC) nel 1993. La sua intrinseca acidità lo rende adatto alla spumantizzazione, che, trattandosi di un vitigno aromatico, avviene soprattutto con il metodo Charmat.


Gewürztraminer

Dal XIII secolo fino alla prima età moderna il “Traminer” era il vino più famoso dell’area sudtirolese. Nel corso dei secoli il vitigno Gewürztraminer si è diffuso, a partire dal suo luogo d’origine Termeno, in tutto il mondo vinicolo. Nei vigneti collinari di Cortaccia esposti a sud il Gewürztraminer, un vino molto aromatico, trova il suo habitat ideale: terreni calcarei e argillosi! Qui si sviluppa un vino corposo con un carattere vigoroso, dall’aroma molto denso e forte. Uno spiccato tratto minerale conferisce a questo corpo quasi oleoso, che profuma di rose, magnolie e litchi, una freschezza persistente.

 

I Vitigni Autoctoni Trentini – Rosso


Teroldego

Il Teroldego è uno dei vini autoctoni del Trentino e da sempre è considerato il Vino principe per eccellenza della nostra enologia. Le fonti storiche lo citano già presente nel 1300 e durante il Concilio di Trento venne degustato dai rappresentanti del clero a metà ‘500.
Dal punto di vista qualitativo la miglior produzione si ottiene nella zona a nord di Trento, nel Campo Rotaliano caratterizzato dai sedimenti alluvionali portati dal torrente Noce e dal fiume Adige. Ecco quindi che il Teroldego Rotaliano DOC è stata la prima denominazione di origine controllata riconosciuta in provincia nel 1971.

Marzemino

L’uva Marzemino occupa, per la sua eccellente qualità, un posto preminente nel panorama viticolo del Trentino. Le origini del vitigno si perdono nei secoli. È probabile che il vitigno provenga da Marzemin, un villaggio della Carinzia. Il Marzemino è diffuso soprattutto nelle aree poste sulla riva destra del fiume Adige e, più precisamente, in quelle subcollinari e collinari che vanno da Nomi a Pomarolo, a Isera, a Mori. In Vallagarina esso trova le ideali condizioni pedologiche e climatiche che gli conferiscono le inconfondibili caratteristiche organolettiche. Per differenziarlo da altri prodotti simili viene chiamato “Marzemino Gentile”. L’appellativo “gentile” del vino Marzemino Trentino è giustificato da un’incomparabile finezza del prodotto.

 

 

Sporting Hotel Ravelli
Trentino Fishing
Trentino
Val di Sole
www.ski.it
Val di Sole Bikeland